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Luca Valdonio - C.F. VLDLCU76E12L219K - P. IVA 12046190018

"La generatività non ci ha resi perfetti,

solo infinitamente amore."

IL LIBRO SULLA GENERATIVITA'

Contiene i 5 principi fondativi

L'organizzazione generativa

 

"La generatività muove amore.

Non è solo un fatto biologico.

Amore che è quel punto ove le vite delle persone si incontrano quando ci si dispone al dono di sé.

Amore che rende infinita la nostra esistenza, oltre la morte.

La generatività è l'inclinazione naturale che ci muove in opere che ci sopravviveranno, è l’ideale cui ispirarci per rendere possibile la vita e il futuro, abbandonare le azioni mortifere, essere persone e Organizzazioni vive e feconde.

Uno stile di vita generativo è possibile e potrà trasformare la nostra società e l’economia, luoghi di bene ove si realizza il miracolo della vita attraverso molteplici opere d’arte: gli esseri umani e le loro creature."

Luca Valdonio - Più infinito

 
 

HOMO OECONOMICUS

E' il modello su cui si regge in gran parte l'economia: un essere umano ripiegato su se stesso, fortemente attratto dall'accumulo di denaro e potere, orientato alla cura e alla soddisfazione dei soli interessi personali, prevalentemente finanziari.

In moltissimi casi lo abbiamo portato anche negli stili di governance delle Organizzazioni, pensando che esse siano macchine per il guadagno a ogni costo, oltre le persone, la comunità e l'impatto sul bene collettivo.

Poi abbiamo scoperto che qualcosa non funzionava.

Questo modello non rende possibile vita e futuro, per nessuno, nemmeno per sé.

Le Organizzazioni sono il motore della nostra socio-economia. Il profitto, che è progredire, è il buon esito: per l'Organizzazione, per le persone che la abitano e per la collettività. 

LA TECNICA

La nostra è l'epoca della tecnica: massimizzazione del pensiero razionale, del fare di conto, orientato a garantire il funzionamento di un apparato a prescindere dai contenuti e dal senso che esso rappresenti e muova.

Viviamo in un habitat di alienazione continua ove non conta più se ciò che compiamo sia giusto, vero, bello, risponda a un sogno, ai valori individuali o a un bene collettivo: conta solo che funzioni.

Funzioni per chi?

Per chi ci ha impartito l'istruzione, per la procedura, per il modello.

Pianifichiamo obiettivi e numeri, definiamo strumenti e procedure, ma non ci interroghiamo sul senso di ciò che facciamo ogni giorno.

Il senso, il perché, sono porta di accesso al nostro essere generativi, dimensione ove compiamo opere che ci sopravviveranno, come individui e come Organizzazioni.

PERDITA DI SENSO

Viviamo all'interno di una grande bolla in cui regnano sovrane forme di generale intorpidimento valoriale e culturale.

Abbiamo mercanteggiato i nostri valori con i risultati pensando che raggiungerli rappresenti l'unico motivo per cui valga la pena vivere.

 

Successo, migliori condizioni economiche e di benessere complessivo, invece, sono "i buoni esiti" di scelte e azioni che abbiamo saputo muovere partendo da significati autentici non ripiegati, non egocentrati. 

Diversamente diventano culture mortifere, per le persone, per le Organizzazioni e per la collettività.

Urge agire in coscienza come individui per riappropriarci di senso, urge tornare a sognare, a mettere al mondo opere meravigliose che sapremo far crescere, rendere autonome, che ci sopravviveranno generando a loro volta vita e futuro.

 
 

PERCHE'

INDIVIDUALE